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1974

L'inizio dell'anno è elettrizzante per il mondo sportivo ed in particolare per i nostri colori nazionali. A Berchtesgaden, nel corso dei campionati del mondo di sci, assistiamo all'impresa più clamorosa che la storia mondiale ricordi: cinque atleti, tutti della stessa nazionalità, l'Italia, si piazzano ai primi 5 posti nello slalom speciale maschile: Gros, Thoeni, Stricker, Schmalzl e Pietrogiovanna scrivono il giorno più esaltante della famosa “valanga azzurra”. Pochi mesi dopo, a Daytona Beach si corre la 200 miglia di motociclismo classe 750 cc: domina Giacomo Agostini davanti al rivale Kenny Roberts. Anche il calcio vive il suo anno dei mondiali: a Monaco vince la Germania Ovest per 2 a I sull'Olanda. Ma nel frattempo, a Sovico cosa succede? Ecco la “vera notizia” sportiva dell'anno! All'ombra del nostro oratorio femminile, un gruppo di ragazze cerca di divertirsi con un pallone ed una rete: vogliono giocare a Pallavolo (che per eccesso di esterofilia ora tutti chiamiamo Volley), una disciplina sportiva non ancora molto praticata dai giovani. A questo primo gruppetto di ragazze se ne aggiungono altre, anch'esse amano saltare, schiacciare, sentirsi leggero il pallone sulle punta delle dita; si organizzano insieme ed è così che con molta semplicità e naturalezza, nasce la pallavolo a Sovico. Ma ad ogni nato si deve dare un nome, ed allora, come chiamare la nuova squadra? Facile! “P.V.F.”, cioè PallaVolo Femminile. Manca, è vero, una struttura societaria, ma il gruppo è compatto ed è soprattutto animato da un grande sentimento: l'amicizia. La voglia di divertirsi è molta ed ecco allora che la P.V.F, chiede ed ottiene dal Comune la possibilità di effettuare gli allenamenti presso la palestra della scuola elementare. Purtroppo la disponibilità di tempo per l'utilizzo della palestra non è molta e le nostre ragazze devono pensare ai loro studi prima del divertimento: non resta che trovarsi in palestra la domenica mattina. Ma come si può avere una buona preparazione senza un allenatore? Non è difficile trovare da parte di altre persone tanta disponibilità quando si agisce con genuinità e trasparenza, ed allora ecco Maurizio Sala che in veste di primo allenatore, inizia a spiegare alle atlete cos'è la pallavolo, insegna con pazienza, ma con pari entusiasmo, gli schemi fondamentali di questo sport che affascina ed assegna ad ognuna un preciso ruolo nella squadra. Ricordiamo le prime atlete, alle quali ancora oggi dobbiamo esprimere il nostro ringraziamento: Isabella Canzi, Daniela Chiusi, Gabriella De Capitani, Giuliana Ferrario, Roberta Galbiati, Fulvia Galli, Rita Magni, Nadia Mariani, Gabriella Segreto, Nadia Viganò e Nicoletta Viganò. Si può certamente immaginare quanto sia stato incerto l'inizio e quanto limitati i mezzi a disposizione, ma non stupiamoci se da subito le nostre ragazze abbiano maturato l'idea di organizzare una vera squadra e di cimentarsi nei tornei organizzati in Brianza. Si comincia così a seguire con assiduità le partite organizzate nei paesi vicini e si prendono i primi contatti per disputare qualche incontro amichevole. I risultati non hanno una grande importanza. È l'entusiasmo che conta!

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